IL PRIMO GHIACCIO

Vi presento una poesia che mi ha sempre emozionato

IL PRIMO GHIACCIO

Gela una bimba nella cabina del telefono,
nasconde nel cappottino intirizzito
il visetto imbrattato
di rossetto e di lacrime.

Soffia sulle manine smagrite.
Son ghiacciuoli le dita. Ha gli orecchini.

Se ne ritorna poi sola soletta
lungo la straducola gelata.

Il primo ghiaccio. Per la prima volta.
Primo ghiaccio di frasi telefoniche.

Sulle guance le luccica un’orma rappresa –
il primo ghiaccio degli oltraggi umani.

Andrej Voznesenskij (Nuovi poeti sovietici, Einaudi Editore)

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