“NO VAX” E “COMPLOTTISTI” SERVI DEL SISTEMA

Nel leggere il titolo di questo articolo, quella non ben definita schiera di “no vax” e “complottisti” avrà pensato ad un capovolgimento delle cose. “Come – esclameranno – proprio noi che nasciamo per combattere il sistema, saremmo suoi servitori?” Eppure, è proprio così; seguitemi.
I “no vax” e i “complottisti” non rappresentano altro che l’equivalente contemporaneo dei servi della gleba nel Medioevo. I potenti – o forse sarei più esemplificativo dicendo “sistema”, termine con cui oggi astrattamente vengono identificati i padroni del mondo – hanno sempre e ben volentieri incentivato il popolo nelle sue assurde credenze, frutto dell’ignoranza e dell’insipienza, allo scopo di mantenerlo saldamente in uno stato psicologicamente primitivo. Nell’epoca di mezzo, ad esempio, i nobili (i signori feudatari) assecondavano e favorivano idee come quelle dell’esistenza di fantasmi e streghe in maniera tale che i loro ignari servi attribuissero ad entità astratte problemi come la miseria o le pestilenze, evitando così il rischio che la furia cieca del popolo si concentrasse sulla casta dominante, ovvero sulle manchevolezze nelle gestioni politico-sociali del tempo. Non c’è nulla che piaccia al potere più dell’ignoranza; un popolo ignorante è la base per il mantenimento di ogni sistema politico che si basi sullo sfruttamento e sulla corruzione. L’ammaestramento dei servi arrivò a un tale grado di efficacia da indurli finanche a credere che fosse per loro producente far sverginare le proprie spose dai signori del feudo, i quali vollero persino istituzionalizzare la cosa con il famigerato ius primae noctis. Per i servi contemporanei, più grotteschi dei loro antenati nella misura in cui credono addirittura di essere ribelli, la paura nella presenza di fantasmi e streghe è stata sostituita con quella più attuale verso entità ugualmente astratte come “manipolatori” e “nemici del popolo” che, senza una valida ragione (ed infatti non ne viene fornita una), sarebbero a priori contro di noi. A tal proposito, mi viene in mente quella divertentissima gag tra Totò e Peppino nel film “Totò contro i quattro”, in cui un individuo ossessionato da manie di persecuzione si inventa scenari di tradimenti e tentativi di omicidio nei suoi confronti, al punto da indurre il commissario (Totò) ad esclamare nervosamente: “Loro …noi …ma chi sono questi?!”. Non che un potere schiavistico, nel mondo attuale, non esista – anzi esiste e come, alla stregua del Medioevo e di ogni altra epoca – ma esso viene bellamente scansato proprio dai colpi, peraltro a salve, di questi “complottisti” ignoranti, i quali, al contrario, sono un aiuto nell’oppressione dei popoli, proprio perché ne ignorano, nella loro proverbiale insipienza, la reale natura e portata. Per combattere il potere, come ben sapevano i giovani degli anni ’70, che camminavano con “Il Capitale” di Marx sotto il braccio e la musica di Bob Dylan nelle orecchie, occorrono grandi conoscenze politiche, storiche, filosofiche, antropologiche e scientifiche; in parole povere bisogna essere estremamente colti e consapevoli del mondo in cui si vive. Questi imbecilli dei “no vax”, invece, rappresentano una massa di ignoranti che, al netto del loro vantato e fanatico uso di social, pc e tablet, sono completamente all’oscuro delle reali dinamiche del sistema corrotto ed oppressivo, fino al punto da costituirne, al contrario di quanto millantano, un pilastro indispensabile per il suo mantenimento. E al diritto della prima notte si vedono sostituire quello della pornografia social, che loro scioccamente vedono come una emancipazione sessuale. Tutto questo fu ben compreso e predetto da quel genio di George Orwell il quale, nel suo mitico romanzo distopico “1984” aveva inteso mettere in guardia la gente da un sistema che sarebbe andato sempre più perfezionandosi e spersonalizzandosi, fino a diventare una nuova “specie”, dalla quale il singolo individuo sarebbe dipeso completamente, fino ad essere annichilito nel proprio uso del pensiero, ovvero nella sua essenza. Usando una delle tante metafore orwelliane, proprio di “1984”, i “no vax” e “i complottisti” sono come quel popolino del “Grande Fratello” chiamato a raccolta nei famigerati “2 minuti d’odio” affinché riversasse su nemici inconsistenti (fantasmi di nemici, nuove streghe) tutta la propria frustrazione per una vita individuale sostanzialmente privata della propria autenticità.

Ragionate, prima che sia troppo tardi per il genere umano!

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